S.Ho.W.- Social Housing Watch: Osservatorio sperimentale delle politiche di Social Housing in relazione alle politiche di welfare

 

 

Il progetto, presentato nel 2009 ed ammesso a finanziamento nel 2011, ha visto l’Ater di Trieste in qualità di capofila collaborare con il Comune di Muggia, l’Azienda Sanitaria di Trieste, Ater di Treviso, ACER di Ferrara, il Comune Città di Capodistria, il Centro per l’assistenza sociale di Capodistria, l’Università del Litorale - Centro di Ricerche Scientifiche di Capodistria, il Fondo Alloggi pubblico del comune città di Capodistria, il Ministero del lavoro, della famiglia e degli affari sociali della Repubblica di Slovenia.

Il progetto ha realizzato un Osservatorio Transfrontaliero per il welfare con l’obiettivo di innescare un processo virtuoso di comunicazione tra:

• le diverse istituzioni che operano con diverse competenze sullo stesso territorio;

• le diverse istituzioni che operano a cavallo del confine, ma con problematiche omogenee.

 

Al centro di questo sistema si pongono le persone che vivono il territorio, per le quali si è creata una vera e propria rete di sostegno e di collegamento con le istituzioni.

Questa rete prevede pertanto un continuo flusso reciproco di informazioni tra cittadini e istituzioni, secondo un approccio di programmazione partecipata del territorio. Sono stati infatti i cittadini a segnalare le loro necessità.

L’attenzione del progetto è stata focalizzata sulle politiche per l’housing sociale, intese non solo come strumento per rispondere al bisogno casa, ma anche come volano di inserimento sociale, di incremento della sicurezza, di qualificazione del territorio e dell’ambiente, di sviluppo culturale delle comunità.

Il progetto inoltre ha realizzato in due micro territori – in Borgo Zindis a Muggia e nel centro storico di Capodistria - esperienze confrontabili di interventi integrati e sperimentali per la qualificazione dell’habitat e delle attività dei servizi socio-assistenziali e sanitari.

 

Questi interventi hanno favorito la partecipazione dei cittadini, e in particolare dei giovani e degli anziani, e hanno consentito di aumentare la qualità della vita, di incentivare gli scambi culturali e di rafforzare i sistemi di comunicazione e di istruzione.

L’attuazione di questi “interventi sperimentali” ha innescato un processo virtuoso di continua retro alimentazione tra i due sistemi: l’Osservatorio delle politiche di housing sociale/welfare e le azioni locali. 

C’è stato pertanto un continuo dialogo tra teoria e prassi, tra istituzioni e territorio/cittadini residenti, e tra territori tra loro storicamente divisi.

Questo sistema virtuoso continuerà dopo la fine del progetto grazie all’impegno dei partner.

  

Ecco una sintesi delle attività svolte:

 

Attività comuni a tutti i partner:

 

• Realizzazione di una bibliografia essenziale in tema di social housing e creazione di una banca dati consultabile via internet

• Istituzione di un tavolo di lavoro inter-enti transfrontaliero e produzione di 4 rapporti semestrali di attività

• Seminari ad hoc tra gli operatori del settore delle diverse regioni italiane e slovene 

• Presentazione alla Regione FVG e all’Autorità Governativa Slovena delle proposte elaborate per la gestione comune del territorio e delle problematiche relative all’Housing Sociale e alle politiche di welfare

 

  

Borgo Zindis - Muggia (TS)

 

• Mappa dell’area pilota

• Piano di riqualificazione delle aree esterne, definito in stretta relazione con i soggetti locali grazie a tecniche di Progettazione partecipata 

• Ristrutturazione locale e apertura sede Portierato Sociale

• Riqualificazione totale dell’area esterna del complesso di Borgo Zindis (Muggia–TS) anche mediante utilizzo di tecniche biocompatibili, abbattimento barriere architettoniche, valorizzazione aree verdi e installazione di sistemi d’illuminazione esterna a basso consumo 

• Attivazione di un segretariato sociosanitario e di un coordinamento operativo e professionale dei servizi e degli enti territoriali competenti nonché attivazione del servizio di portierato sociale

• Elaborazione di un progetto didattico delle scuole elementari di Zindis e Crevatini volto al miglioramento della conoscenza reciproca anche attraverso eventi comuni

 

 

Centro storico di Capodistria (SLO)

 

  • Elaborazione delle premesse e delle linee guida per la pianificazione onnicomprensiva dell’area prescelta dal punto di vista del territorio e dei contenuti, presentazione e valorizzazione dell’area e definizione dei criteri di sviluppo sostanziali che possono favorire l’interazione dei fruitori
  • Panoramica totale delle esigenze della popolazione nei riguardi qualità della vita quotidiana, condizioni e linee guida per l’assetto delle aree prescelte a livello comunale, formulazione delle condizioni per l’aumento dell’accessibilità, organizzazione sostanziale delle aree degradate e migliore collegamento tra le aree
  • Comune Città di Capodistria concede e attrezza uno spazio nel vecchio centro storico, vicino alla stazione degli autobus e accessibile anche ai bambini
  • Realizzazione di un centro diurno per i bambini, i giovani e le famiglie
  • Introduzione e formazione della metodologia e modalità di monitoraggio della soddisfazione degli utenti e delle utenti del centro giovanile.

 

 

I risultati finali di SHOW dimostrano la solidità dei presupposti in base ai quali il progetto è stato costruito e le notevoli possibilità di sviluppo che i processi da esso innescati possono avere in futuro.

Tutte le attività di progetto proposte sono state realizzate, comportando ricadute positive sul contesto socio territoriale. 

Si tratta di ricadute in termini di servizi offerti, di partecipazione alla vita comunitaria, di miglioramento di qualità della vita.

Ne hanno beneficiato non solo le aree pilota, ma la nuova “ondata di vitalità” (così come è stata definita da uno degli operatori sul territorio) ha investito anche le aree limitrofe.

 

Le risorse finanziarie di provenienza pubblica investite nel progetto sono state restituite alla comunità, con l’attivazione di servizi a suo favore.

Uno degli aspetti più ragguardevoli del progetto, infatti, è stato il perseguimento di risultati che continueranno a produrre i loro effetti nel tempo, ben oltre i termini temporali di SHOW, con un’elevata capacità di “contaminazione” e di replica in ambiti territoriale diversi, lontani dalla sua area d’azione.

SHOW ha costituito inoltre un’opportunità unica per partnership già parzialmente in atto che, grazie ad esso, hanno conosciuto un’occasione di ampliamento, rilancio e consolidamento.

La proficua e stretta collaborazione tra i partner progettuali - sia sul piano professionale che umano - ha posto solide basi per una possibile prosecuzione delle azioni nel tempo.

 

In conclusione, SHOW– tramite un oculato impiego di risorse pubbliche- ha sviluppato e rinnovato il preesistente – nelle metodologie, nella forma di ricerca e di sperimentazione-, conferendo ad esso nuove prospettive e obbiettivi, generando soluzioni innovative replicabili ovunque.

Volume di rendicontazione finale