Canoni di locazione

I canoni di locazione per l'edilizia sovvenzionata dal 1° gennaio 2017, n. 1  sono calcolati secondo i parametri previsti dalla normativa regionale (art. 16 della Legge regionale 19 febbraio 2016, n. 1 ed art. 17 del D.P.Reg. 26 ottobre 2016, n. 0208/Pres.).

Il canone sovvenzionato è determinato sulla base dell’indicatore della situazione economica equivalente  (ISEE) dell’assegnatario, del suo nucleo familiare che va ad individuare la misura percentuale sul canone oggettivo riferito a ciascun alloggio.

 

La base di calcolo è la rendita catastale che, moltiplicata per 100, determina il valore catastale, al quale vanno applicati  i seguenti eventuali coefficienti correttivi:

a) maggiorazione dell’1% se l’alloggio rientra ai fini dell’efficienza energetica in classe D);

b) maggiorazione del 2% se l’alloggio rientra ai fini dell’efficienza energetica in classe C);

c) maggiorazione del 4% se l’alloggio rientra ai fini dell’efficienza energetica in classe B);

d) maggiorazione del 6% se l’alloggio rientra ai fini dell’efficienza energetica in classe A);

e) incremento dell’1% per gli alloggi dal quarto livello fuori terra che insistano in stabili dotati di impianto di ascensore;

f) decremento dell’1% per gli alloggi dal quarto livello fuori terra che insistano in stabili sprovvisti di impianto di ascensore;

g) decremento  del 5% per gli alloggi ubicati in zona climatica F) - (Comune Monrupino).

Si stabilisce in questo modo il valore alloggio, al quale viene applicato il 10,5% di incidenza, il risultato determina il canone oggettivo annuale.  

 

Il canone di edilizia sovvenzionata è calcolato, secondo percentuali crescenti sul canone oggettivo mensile, in base ai segmenti di valore dell’ISEE entro valori massimi di canone stabiliti da Ater. L'utenza è suddivisa in tre "segmenti" a seconda dell’ Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) degli occupanti l’alloggio:

 

  • il segmento A) comprende gli assegnatari con ISEE fino a 10.000,00 euro, ai quali si applica un canone non superiore al 50% del canone oggettivo dell’alloggio assegnato;
  • il segmento B) comprende gli assegnatari con ISEE compreso tra 10.000,01 e 33.334,00 euro, ai quali si applica un canone non superiore al 100% del canone oggettivo dell’alloggio assegnato;
  •  il segmento C) comprende gli assegnatari con ISEE 33.334,01 euro, ai quali si applica un canone anche superiore al 100% del canone oggettivo dell’alloggio assegnato e comunque non oltre il 150%.

 

Per ogni segmento e sub  segmento Ater Trieste, con ulteriore articolazione equitativa, ha determinato inoltre un canone massimo che non potrà essere superato.

 In sintesi: 

  • rendita catastale moltiplicato per cento = valore catastale;
  • eventuale applicazione al valore catastale di coefficiente correttivi = valore alloggio;
  • (valore alloggio * 10,5%) /12= canone oggettivo mensile;   
  • collocazione in segmento e sub segmento in ragione del proprio indicatore situazione economica equivalente (ISEE);
  • applicazione della percentuale di incidenza su canone oggettivo secondo il sub-segmento di appartenenza = canone standard;
  • comparazione con canone massimo di segmento;
  • applicazione del minore tra canone standard e canone massimo di segmento. 

 

Regolamento e modulistica

Regolamento per la rideterminazione in riduzione del canone di locazione  (Tabella riassuntiva dei segmenti di percentuali di incidenza ed i limiti di canone previsti)

Determinazione dei canoni di locazione di edilizia sovvenzionata per l'anno 2018 

Determinazione dei canoni di locazione di edilizia sovvenzionata per l'anno 2017 

Ulteriori linee guida operative per la determinazione del canone di locazione  ai sensi del D.P.Reg. 26 ottobre 2016, n. 0208/Pres (approvate con Provvedimento del Direttore Generale n. 148 dd. 27/03/2017)

 

Modulo richiesta rideterminazione canone locazione

Aggiornamento del canone

Ogni due anni, l’Ater procede al censimento dell’ISEE e delle situazioni anagrafiche degli assegnatari: ciò permette l’aggiornamento dei canoni sulla base delle nuove situazioni accertate. Agli inquilini che non presentano l’ISEE aggiornato vengono applicati canoni maggiorati. Tale omissione comporta, inoltre, la revoca dell’assegnazione.

 

Rideterminazione del canone 

Ai sensi dell’art. 17, comma 7, del D.P.Reg. 26 ottobre 2016, n. 0208/Pres è innovata la modalità di rideterminazione in riduzione del canone di locazione in caso di sopraggiunta diminuzione della capacità economica. Questa possibilità si verifica nell’ipotesi i cui il valore dell’ISEErisulti diminuito in misura non inferiore al 25% di quello preso a base per la quantificazione del canone. La domanda è redatta su apposito modulo fornito da Ater Trieste in cui si autocertifica tale riduzione.

La variazione decorre dal mese successivo alla richiesta.

E’ data possibilità alle Ater di retrodatare la decorrenza del canone, come sopra rideterminato, fino all’inizio del biennio di applicazione del canone, nei confronti di quegli assegnatari che oggettivamente risultino assistiti da organi della Pubblica Assistenza per stati di disagio psichico, sociale od economico.

 

Per informazioni

U.O. Inquilinato Sportello 3 dell' URP,  presso la sede dell’Ater in Piazza dei Foraggi 5/1A, (tel. 040 3999 230; email: info@ater.trieste.it)

 

 

Pagamento del canone

Il pagamento del canone e delle spese per servizi accessori va effettuato mensilmente in via anticipata entro la data di scadenza riportata sulla fattura e sul bollettino di c/c postale (entro il giorno 10 del mese).

Salvo disposizioni diverse, il versamento può essere effettuato:

  • a mezzo domiciliazione bancaria o postale da sottoscrivere presso l’Ufficio Canoni dell’Ater Trieste, negli orari di apertura al pubblico;
  • presso gli uffici postali tramite i bollettini di conto corrente postale prepremarcati emessi dall’Ater Trieste;
  • presso qualsiasi sportello della banca cassiere Monte dei Paschi di Siena dell’Ater al costo delle commissioni vigenti tempo per tempo; 
  • con “home banking” anche da smarthphone se titolari di conto corrente bancario o postale,
  • tramite sistema con codice Cbill tramite “home banking” e sportelli di banche abilitate.    

 

Per le modalità di pagamento all'Azienda vedi qui

 

Gestione della morosità 

Decorso il termine per il versamento, il mancato pagamento - totale o parziale - anche di una sola rata costituisce l’inquilino in mora, in ogni caso e qualunque sia la causa.

Ne consegue la possibilità per Ater Trieste di avviare l’azione di recupero forzoso del credito; tale azione può giungere sino allo sfratto dall’alloggio.

 

Per informazioni

U.O. Canoni, presso la sede dell’Ater in Piazza dei Foraggi 5/1A, I piano, stanze 215-216-217 (tel. 040 3999 431-432-466-480; email: info@ater.trieste.it, ).